PORNOPOETICA PERFORMANCE

“Desidero continuare a desiderare, senza possibilità di sazietà” 

Paul B. Preciado

Nell’era farmaco pornografica, il potere non solo controlla i corpi, ma ne diventa parte, si insinua dentro di loro. Non è la tecnologia ad essere estensione dei corpi, ma sono i corpi ad essere estensione della bio-tecnologia. Viagra, pillola, porno: i corpi non sono più oggetti, ma veicoli. Sono i corpi che ingoiano direttamente il potere. La pornografia costruisce immaginari sessuali di identità e di relazione, divide in categorie, presenta una libertà sessuale fittizia.

Partendo da un’analisi e da una relazione con “Testo tossico” di Paul B. Preciado, la performance Pornopoetica si insinua tra le maglie dell’immaginario pornografico, proponendone una riscrittura, anzitutto estetica.

Pornopoetica indaga il confine della performatività del sesso e della sua rappresentazione: gioca con i corpi in scena, rimette in scena l’osceno, innescando un cortocircuito nella fruizione della pornografia.

Pornopoetica esplora l’oscillazione del desiderio, la sua forza politica che spezza ogni pretesa di normalità. Mobile, instabile, metamorfico e nomade; indeterminato, indeterminabile, non catalogabile.

suono Francesca De Isabella

disegno luci Andrea Berselli

produzione Associazione Culturale Dello Scompiglio

con il sostegno alle residenze di CSC/Centro per la Scena Contemporanea e CSS Teatro stabile di innovazione del FVG

durata 45 min